5 per mille Ricerca Sanitaria e Scientifica

Lo abbiamo detto più volte: anche un piccolo contributo può risultare importante per promuovere e sostenere la ricerca scientifica in Italia e, quindi, la ricerca sanitaria. Nel 2006 una normativa preposta ha dato il via alle attività di sostegno per la ricerca scientifica del 5 x mille con l’opportunità per ciascun contribuente di poter destinare una quota pari, appunto, al 5 per mille dell’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche), agli enti no-profit, alla ricerca sanitaria, soprattutto alla ricerca scientifica e alle università.

Ma come si può sostenere economicamente la ricerca in Italia?

I modelli utilizzati per la dichiarazione dei redditi (modelli CUD, 730 e UNICO) sono preconfigurati con uno spazio dedicato alla contribuzione del 5 per 1000. Basta firmare nella sezione relativa al finanziamento della ricerca scientifica ed indicare il numero di codice che identifica l’ente che usufruisce della donazione e che è rinvenibile dagli elenchi dei soggetti beneficiari.

Numerosi sono gli enti e le associazioni che possono beneficiare della tua volontà di donazione del 5 per 1000 alla ricerca, ciascuno con degli obiettivi e dei traguardi importanti da raggiungere. Sei tu a decidere se destinare il tuo contributo personale alla ricerca sul cancro e tumori, se scegliere di supportare la lotta alle malattie rare, a quelle più comuni come diabete o alzheimer o anche a quelle più gravi come leucemia e sla.

E’ importante ricordare, inoltre, che il 5 x 1000 è una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia liberamente e che non prevede per chi vi aderisce un esborso ulteriore. Inoltre la normativa del 5 per mille chiarisce come questo tipo di contribuzione sia differente e complementare a quella dell’8 per mille già destinato allo Stato o alle istituzioni religiose.

Vogliamo ricordare che è grazie al 5 per mille alla ricerca scientifica sanitaria, e quindi al contributo, anche minimo, di tutti, che è possibile portare avanti nuovi progetti, nuove ricerche, nuovi studi, soprattutto nuove cure e terapie sperimentali, e garantire nuove scoperte scientifiche per migliorare la vita dei malati e salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli.