Bere tanto caffè per diminuire l’incidenza di morte prematura

Quante volte ci siamo sentiti costretti a rifiutare un buon caffè solo perchè durante la giornata avevamo già abusato più volte di questa irresistibile bevanda?

Una ricerca condotta presso la Harvard University, però, conferma che: non solo bere tanto caffè non farebbe così male alla nostra salute, ma, allo stesso tempo, sarebbe in grado di produrre effetti benefici abbassando il rischio per i consumatori di incorrere in malattie gravi.

Lo studio condotto per circa 30 anni su un campione di 200.000 persone, divisi tra uomini e donne, e pubblicato sulla rivista specializzata Circulation, ha analizzato i questionari compilati dai partecipanti alla ricerca sulle personali abitudini alimentari. Dalle analisi condotte si è evidenziato che i consumatori abituali di caffè, in un consumo stimato tra le 3 e le 5 tazzine di caffè al giorno, presentavano un rischio minore di ammalarsi di malattie come diabete, morbo di Parkinson e di soffrire di problematiche cardiovascolari o neurologiche.

Altri dati interessanti provenienti dallo studio americano: non vi è nessuna particolare differenza per chi fa uso di bevande decaffeinate e chi, invece, preferisce il vero caffè. Il maggior beneficio, comunque, è stato confermato nei soggetti che bevevano caffè ogni giorno senza, però, associare l’abitudine del caffè al vizio del fumo: in questi individui, infatti, il rischio di morte prematura è inferiore al 15%.

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Articolo pubblicato il 18 novembre 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.