Dietrofront: la pasta non fa ingrassare!

Molto spesso alcuni studi scientifici giungono a delle conclusioni del tutto inattese che, il più delle volte, servono a confutare tesi o credenze condivise da tempo. Oggi è la volta di sfatare anche il mito della pasta tra gli alimenti che fanno maggiormente ingrassare. Contrordine, quindi, non solo la pasta non favorisce il sovrappeso e l’obesità nell’individuo, tutt’altro, se consumata nelle giuste quantità può aiutare il nostro fisico a mantenersi in forma.

La ricerca scientifica è stata condotta presso il Dipartimento di Epidemiologia dell’IRCCS Neuromed e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nutrition and Diabetes. Lo studio ha preso in considerazione un campione di oltre 20mila persone analizzando le misure del corpo, come peso, altezza, fianchi, indice di massa corporea (IMC) e prendendo in considerazione le abitudini a tavola di ciascuno di essi.

Dai risultati dello studio condotto emerge che la pasta non è associabile ad un maggior peso corporeo negli individui e che, addirittura, se consumata con la giusta regolarità e senza abusi concorre a definire un indice di massa corporea più basso, una minore circonferenza addominale e un miglior rapporto vita-fianchi.

Attenzione, però, il consumo, come detto, non deve essere esagerato: i ricercatori consigliano delle porzioni di 50 grammi al giorno di pasta e non oltre, per poter trarne il giusto beneficio dall’introduzione di uno dei piatti più amati nella nostra dieta quotidiana. Nessuna indicazione, però, per quanto riguarda gli ingredienti utilizzati per condire il piatto di pasta: è fuor di dubbio, crediamo, che la tipologia di condimento utilizzato (più o meno grasso) possa condizionare, e non poco, queste conclusioni.