Dopo i 50 anche la carne è dannosa

Attenzione a mantenere un’alimentazione corretta arrivati ad una certa età. Un recente studio avverte: le abitudini alimentari di chi è giunto alla soglia dei 50 anni e che prendono in considerazione l’uso eccessivo di carni rosse o formaggi, possono essere dannose per la salute.

La ricerca scientifica pubblicata su Cell Metabolism parla di un legame esistente tra l’assunzione di proteine animali e l’incremento del rischio di mortalità. Lo studio condotto dall’italiano Valter Longo dell’University of Southern California ha coinvolto circa 6.300 persone dai 50 anni in su e i dati raccolti parlano effettivamente di un 75% di aumento della mortalità generale e di un aumento di 4 volte di morte per cancro per chi non ha mai rinunciato ad una bistecca in più. Il problema, secondo il ricercatore, risiede nella considerazione scientifica che le proteine animali assunte dalla dieta aumentano il fattore di crescita, IFG-1, legato, a sua volta, a diverse malattie. La condizione degli intervistati cambierebbe, però, anche a seconda dell’età: superati i 65 anni, infatti, è consigliabile mangiare qualche proteina in più perché in quell’età il fattore di crescita incriminato diminuisce e si inizia a diventare molto più deboli. La fascia più a rischio, quindi, sarebbe esclusivamente nell’arco di età 50-65, anni in cui una corretta dieta alimentare che non può far a meno di assumere proteine, dovrebbe aiutarsi maggiormente con pesce e legumi, fonti di proteine molto più salutari.

  • Ricerca di: University of Southern California
  • Pubblicata su: Cell Metabolism
  • Conclusione: Mangiare carne rosse e formaggi dopo i 50 anni aumenta il rischio di morte o di patologie mortali
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