Esiste l’allergia alla carne rossa?

allergia carne rossa

Si, è possibile essere allergici alla carne rossa e forse neanche saperlo. Se avete, quindi, qualche difficoltà a digerire la carne rossa, può esistere una piccola probabilità che anche voi facciate parte di quel gruppo ristretto di persone non in grado di metabolizzare bene questo alimento.

La causa di questa singolare intolleranza è da individuare in due fattori che “lavorando” insieme determinano l’insorgenza di questa allergia: una zecca di campagna e il gruppo sanguigno.

La zecca è l’Amblyomma americanum, organismo che si ritrova facilmente in tutti i territori di campagna (anche in Italia) e che pungendo l’individuo crea il terreno fertile per l’intolleranza alla carne rossa. La zecca, infatti, provoca la formazione di anticorpi IgE verso uno zucchero denominato Alfa-Galattosio, uno zucchero presente nella carne di manzo, in quella di maiale, nella carne di agnello e anche in altre carni rosse.

Il secondo punto da prendere in considerazione è il nostro gruppo sanguigno. Secondo la comunità scientifica, infatti, l’allergia alla carne rossa interessa solo persone appartenenti al gruppo Zero o gruppo A. Tutti gli altri gruppi, con antigeni B e AB, invece, sarebbero protetti dalla forma allergica.

Al momento risulta particolarmente difficile diagnosticare questa particolare allergia anche perchè i sintomi dell’intolleranza sono molto diversi da quelli delle comuni allergie alimentari. La reazione dell’organismo avviene dopo circa 3-6 ore dal pasto e, come ricordano gli scienziati: <<Se inizi a avere problemi a respirare nel cuore della notte, probabilmente non incolperesti l’hamburger che hai mangiato per cena>>.

Un altro problema da affrontare è che al momento non esistono dei test in grado di rilevare le allergie all’Alfa-Galattosio. Il punto da cui partire, quindi, è la consapevolezza da parte dell’individuo dell’esser stato morso da una zecca e la presenza successiva di sintomi o reazioni allergiche inspiegabili.

Uno studio condotto dal National Institute of Allergy and Infectious Diseasesche e pubblicato sulla rivista Allergy, ha coinvolto ben 70 persone, morse da una piccola zecca solitaria e con sintomatologie allergiche particolari, e ha evidenziato in buona parte dei soggetti la presenza di un’allergia alfa-gal. Ai partecipanti alla ricerca è stato poi richiesto di eliminare la carne rossa dalla dieta e nessuno per i 3 anni successivi ha poi manifestato alcuna reazione allergica.

<<Spesso pensiamo alle zecche come portatrici di malattie infettive, come la malattia di Lyme, ma la ricerca suggerisce fortemente che i morsi di questa particolare specie di zecche possono portare a tale (e insolita) allergia. L’associazione è sempre più chiara, ma abbiamo ancora bisogno di scoprire esattamente come questi due eventi sono collegati e perché alcune persone con un’esposizione alle punture di zecca sembrano essere più inclini a sviluppare allergia alfa-gal di altri>>, spiegano i ricercatori. In pratica un’associazione allergica è stata individuata, il compito degli scienziati adesso è capire il perchè dell’insorgenza di questa intolleranza e, soprattutto, l’effettiva diffusione sul territorio per individuare un efficace rimedio all’allergia.

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Articolo pubblicato il 19 marzo 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.