Il latte scudo per l’osteoporosi? E’ solo una bufala!

L’osteoporosi è una grave malattia dello scheletro, caratterizzata dalla riduzione della massa ossea, (causata a sua volta da fattori nutrizionali, metabolici o patologici), che condiziona il deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo e determina un maggiore rischio di fratture.

Fino ad oggi il latte, fonte privilegiata di calcio utile a migliorare la resistenza delle ossa, è stato indicato come l’alimento terapeutico per eccellenza in grado di combattere l’avanzata dell’età ossea e prevenire lo sviluppo dell’osteoporosi.

Una recente ricerca scientifica condotta presso l’Uppsala University in Svezia, però, sembra confutare la tesi fin d’ora condivisa bocciando l’utilizzo del latte come rimedio di prevenzione.

I ricercatori svedesi hanno verificato, infatti, come lattosio e galattosio, due tipologie di zuccheri presenti nella bevanda, in realtà non fanno altro che aumentare lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica dell’organismo.

Leggi la ricerca  Il peperoncino fa bene, anche al fegato!

La ricerca condotta su gruppi di uomini e donne e pubblicata sul British Medical Journal ha analizzato i consumi alimentari di prodotto lattiero-caseari in ciascuno, evidenziando in entrambi i gruppi di studio che a maggiori consumi di latte non seguiva alcuna riduzione del rischio di fratture.

Tutt’altro, per chi beveva più di tre bicchieri di latte al giorno i ricercatori hanno registrato rischi di decesso molto più elevati rispetto a chi, invece, ne consumava quantità inferiori. Questo comportamento, seppur comune a maschi e femmine, risultava ancora più evidente nel gruppo degli uomini dove il rischio di morte per i consumatori abitudinari di latte vaccino era notevolmente accentuato.