Il peperoncino fa bene, anche al fegato!

Ancora una volta ci ritroviamo a condividere alcune proprietà benefiche che il peperoncino riesce a garantire come tutela per la nostra salute.

Addirittura vi avevamo parlato, tempo fa, di una dieta del peperoncino in grado di bruciare il grasso in eccesso e, del coinvolgimento nel processo di dimagrimento individutato della capsaicina, il composto chimico responsabile direttamente della “piccantezza” dell’alimento.

Ed è proprio la capsaicina, composto attivo del peperoncino, a garantire una maggiore protezione anche per il nostro fegato.

La ricerca scientifica condotta in Belgio si deve agli studiosi della Vrije Universiteit di Bruxelles che ne hanno sperimentato l’efficacia su dei topi in laboratorio. Dopo aver procurato un danno al fegato dei roditori gli è stato somministrato del cibo contenente capsaicina. Divisi in due gruppi di studio, i ricercatori hanno verificato all’interno di un gruppo il miglioramento del danno al fegato e l’arresto progressivo delle lesioni in atto e, nell’altro gruppo, una maggiore protezione del fegato con la creazione di un vero e proprio “scudo” determinante per evitare lo sviluppo del danno.

Sono risultati iniziali, come confermano i ricercatori belgi, ma che fanno presagire la necessità di definire ulteriori analisi ed approfondimenti sulle capacità del composto della capsaicina di agire in misura decisiva per la prevenzione ed il trattamento dei danni al fegato.

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Articolo pubblicato il 27 aprile 2015 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.