dieta mima digiuno

La dieta mima digiuno per vivere più a lungo!

E nell’elenco delle diete alimentari più stravaganti non poteva di certo mancare una dieta mima-digiuno.

Ma cos’è la dieta mima digiuno? L’introduzione di una dieta del genere si deve al dottor Valter Longo, professore di biogerontologia e direttore dell’Istituto sulla longevità presso l’University of Southern California. Il suo obiettivo è stato quello di individuare una dieta alimentare in grado, non solo di far perdere peso, ma soprattutto di ridurre i rischi di insorgenza delle malattie.

La dieta mima digiuno prevede un regime alimentare ipocalorico tra le 800 e le 1100 calorie al giorno con una selezione dei cibi molto accurata realizzata dal medico curante dopo aver visitato il paziente e tenendo conto del suo stato di salute. La dieta viene seguita per alcuni giorni al mese mimando, di fatto, gli effetti benefici del digiuno senza però incorrere in rischi particolari e senza dimostrarsi estrema o insostenibile per la persona. La dieta non consiste in un vero e proprio digiuno, infatti, ma in una riduzione dei pasti per 5 giorni, con una possibilità di ripetizione ogni 3 o 6 mesi.

Cosa si può mangiare? Tanta verdura, poche proteine e solo grassi buoni. Come detto non è possibile prevedere un menù di dieta fai-da-te e questa tipologia di dieta non è adatta a persone di età avanzata (no a chi ha superato i 65 anni). Al momento la dieta ha evidenziato dei risultati soddisfacenti (o meno) ma intanto la sperimentazione clinica continua.

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La più recente è stata realizzata su circa 100 persone e pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine coinvolgendo soggetti in età tra 20 e 70 anni in sovrappeso. Scopo della sperimentazione era quello di verificare eventuali effetti benefici della dieta in tema di invecchiamento.

I risultati ottenuti confermano un rallentamento nell’invecchiamento con un’importante riduzione di numerosi fattori di rischio. Come spiegano i ricercatori: <<È emerso che seguendo il regime dietetico suddetto si ottiene la riduzione di fattori di rischio per diabete, cancro e malattie cardiovascolari, inclusa la riduzione del grasso addominale (quello “cattivo” accumulato sulla pancia), della pressione sanguigna, del colesterolo, del fattore infiammatorio CRP, della molecola IGF-1 associata a cancro e invecchiamento, il tutto senza perdita di massa muscolare (uno dei pericoli di diete troppo ferree o digiuni veri e propri)>>.

I benefici della dieta, come detto, sono ancora tutti da confermare. I principi base della dieta mima-digiuno, però, si fondano su evidenze scientifiche ormai pienamente condivise: digiunare migliora la salute in generale e prolunga l’aspettativa di vita perchè crea un’allerta per l’organismo. E’ lo stesso organismo che per risponde ad un “stato di necessità” mette in atto delle valide procedure di protezione in grado, ad esempio, di ridurre le infiammazioni o di migliorare la risposta immunitaria.