La dieta vegetariana è un bene o un male?

Dieta vegeteriana si o dieta vegetariana no? Sono numerosi gli studi condotti nel settore pronti a confermare i benefici di salute nel seguire una dieta sana e corretta. Forse, però, una dieta sana ed equilibrata non necessariamente è associabile ad un regime alimentare vegetariano.

Secondo i ricercatori della Cornell University la dieta vegetariana, nel lungo periodo, può essere causa di importanti modifiche genetiche che non devono essere sottavalutate. Per confermare questa ipotesi gli studiosi hanno analizzato i dati provenienti dal 1000 Genomes Project, il più ampio database mondiale che contiene le varianti genetiche umane.

Scopo dell’analisi dei ricercatori era quello di approfondire le modifiche del DNA nei profili di persone con abitudini alimentari vegetariane, così come accade nelle popolazioni dell’India. Dallo studio è emerso che, nel tempo, mantenere simili abitudini di dieta comporta un maggiore rischio per i soggetti di malattie del cuore e cancro al colon. La spiegazione di questa particolare incidenza è da attribuire ad un’esposizione eccessiva ai livelli di omega-6, dannosi per la salute cardiovascolare, e che, invece, dovrebbero mantenersi entro un particolare valore d’equilibrio specifico. Si calcola, ad esempio, che l’introito di omega-6 è 10 volte maggiore rispetto a quello degli omega-3, mentre dovrebbe essere al massimo di sei volte maggiore.

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Questa esposizione ricorre in circa il 70% dei profili studiati sulle popolazioni indiane e, risulterebbe ricorrente, anche in altre comunità che hanno basato la loro alimentazione sul modello vegetariano o in quelle che hanno accesso limitato ad altre fonti alimentari. Ok alla dieta vegetariana, quindi, a patto che sia seguita con un certo criterio: l’invito dei ricercatori, infatti, è quello di cercare di controllare lo squilibrio genetico derivante da un’alimentazione esclusivamente vegetariana cercando di utlizzare, ad esempio, oli vegetali, come quello d’oliva, a basso contenuto di omega-6.