La lattuga rossa aiuta a mantenerci giovani

Paura di invecchiare o terrore per le prime rughe che compaiono sul corpo con l’avanzare dell’età? Nessun problema quando un aiuto fondamentale può arrivarci dalla tavola e dal seguire una corretta alimentazione. Secondo uno studio condotto presso l’Università di Pisa, infatti, integrare nella nostra quotidianità foglie di lattuga rossa può aiutare ad allontanare lo spettro dell’invecchiamento.

La lattuga rossa aiuta a combattere i radicali liberi, la cui produzione è un evento fisiologico sul quale non possiamo intervenire, responsabili, appunto, sia del nostro invecchiamento che di possibili danni cellulari in grado di favorire l’insorgenza di numerose malattie. I dati della ricerca pubblicati sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry confermano, inoltre, che più la lattuga è rossa maggiore è l’effetto benefico prodotto, in quanto una maggior pigmentazione condiziona una più elevata presenza di antiossidanti utili a contrastare l’azione dei radicali liberi. La prova scientifica della conclusione condivisa dai ricercatori è nel confronto effettuato durante la sperimentazione tra tre diversi tipi di lattuga: verde, verde-rossa e rossa. Nella lattuga rossa, infatti, analizzata attraverso tecniche di Epr (Electron Spin Resonance), è stata rilevata una maggiore capacità detossificante rispetto alle altre foglie prese in considerazione dallo studio italiano.

  • Ricerca di: Università di Pisa
  • Pubblicata su: Journal of Agricultural and Food Chemistry
  • Conclusione: La lattuga rossa definisce una maggior azione di contrasto nei confronti dei radicali liberi

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Articolo pubblicato il 29 aprile 2015 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.