Ma i dolcificanti artificiali fanno male?

Qualche tempo fa vi avevamo presentato una ricerca che puntava il dito sul mancato beneficio di preferire i dolcificanti artificiali allo zucchero.

I dati dello studio, infatti, andavano a confermare come le persone che consumano regolarmente i dolcificanti, come saccarina o aspartame, presentavano, poi, un rischio più elevato di salute. Su questa tesi si va ad affiancare un nuovo studio presentato da medici israeliani al recente congresso European Association for the Study of Diabetes di Vienna e pubblicato sulla rivista Nature che dà evidenza di come i dolcificanti artificiali possano provocare alterazioni metaboliche che si traducono in un aumento significativo della glicemia per il soggetto.

Lo studio, condotto dapprima sugli animali, ha sperimentato gli effetti dell’introduzione nella dieta giornaliera dei topi di sostanze come la saccarina o l’aspartame, verificando come questo cambiamento andasse nel tempo ad incidere sui livelli di glicemia dei roditori e sui rischi dell’insorgenza di una situazione pre-diabetica.

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La stessa tipologia di studio è stata poi riconsiderata su 7 volontari alla ricerca coinvolti nell’obbligo di consumare per una settimana dei dolcificanti artificiali. Dopo appena quattro giorni di analisi, però, il 50% dei partecipanti già presentava dei livelli elevati di glicemia nel sangue confermando quanto riscontrato dai precedenti esperimenti. Sebbene, quindi, i dolcificanti artificiali sembrano essere consigliati in tema di dieta o di perdita di peso per la loro ridotta presenza di calorie, bisogna anche valutare le possibili ripercussioni, per il loro uso, che si possono determinare in tema di salute.