Non solo il dolce, anche l’amaro può far male

E sono avvertiti tutti coloro che si convertono alla scelta salutare del dolcificante. I dolcificanti artificiali, infatti, ovvero i nuovi surrogati dello zucchero, in realtà non sono meno rischiosi per la salute dello zucchero vero e proprio. E’ questa la conclusione di una ricerca pubblicata sulla rivista Trends in Endocrinology & Metabolism che punta il dita sull’effettiva validità dei dolcificanti per prevenire malattie come obesità o diabete.

In realtà sono sempre maggiori i dati che dimostrano il contrario e cioè che le persone che consumano regolarmente i dolcificanti artificiali (saccarina, aspartame) hanno un rischio più elevato di salute rispetto a chi non li consuma. E’ questa la conclusione della dottoressa Susan Swithers della Purdue University: “Le prove che si sono accumulate negli ultimi anni suggeriscono che i consumatori assidui dei sostituti dello zucchero potrebbero avere un maggior rischio di ingrassare o di ammalarsi di sindrome metabolica, di diabete e malattie cardiovascolari”. Il motivo è da ricercarsi nel comportamento del nostro organismo di fronte all’assunzione dei dolcificanti. Il non sentirci “sazi” produrebbe, secondo la ricerca, una maggiore voglia di dolci e zuccheri a livello cerebrale determinando in noi una spinta a mangiare di più rispetto al normale.

  • Ricerca di: Purdue University
  • Pubblicata su: Trends in Endocrinology & Metabolism
  • Conclusione: Anche l’uso di dolcificanti artificiali può comportare gravi rischi di salute

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Articolo pubblicato il 11 Luglio 2013 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.