L’obesità fa male alle connessioni cerebrali…

Non è il primo studio che fornisce evidenze sulle terribili conseguenze di salute dell’essere obesi e non è neanche l’unico a voler approfondire i danni che il peso eccessivo può comportare alla salute del nostro cervello.

Uno studio italiano aveva già messo in luce i rischi di una condizione di obesità sulle nostre facoltà cognitive, adesso una nuova analisi scientifica condotta presso il Medical College of Georgia e pubblicata sulla rivista Brain, Behavior, and Immunity riprende il filone di studio già affrontato in Italia arrivando a delle conclusioni similari.

Il grasso produce effetti negativi per il nostro cervello e la sperimentazione su cavie in laboratorio ha confermaro la tesi dei ricercatori. I topi sottoposti ad un regime alimentare scorretto e divenuti obesi nel corso della ricerca hanno dimostrato come il troppo grasso in eccesso produce un’infiammazione cronica, che va a stimolare una risposta autoimmune da parte di alcune cellule che si nutrono di sinapsi e ne compromettono le facoltà cognitive.

Dopo 12 settimane di sperimentazione i ricercatori hanno notato in tutti i topi obesi una riduzione delle sinapsi per numero e funzioni e un successivo miglioramento delle connessioni cerebrali solo dopo aver ristabilito una normalità nell’apporto alimentare quotidiano. Nel gruppo di controllo dei roditori, invece, questo particolare scompenso non è stato registrato, segno di un’ulteriore dimostrazione di come le cattive abitudini alimentari possano influire sulla salute del nostro cervello.

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Articolo pubblicato il 30 novembre 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.