Olio extravergine d’oliva si, ma solo a crudo

Acquistare un più salutare olio extravergine d’oliva per poi utilizzarlo in fase di cottura per i cibi sarebbe soltanto uno spreco di soldi e tempo. Da una ricerca dell’Università di Porto, infatti, la conclusione che il processo di cottura renderebbe l’olio extravergine d’oliva esattemente al pari di un olio normale.

La ricerca pubblicata successivamente sulla rivista Food Research International confermerebbe, quindi, l’impoverimento delle proprietà antiossidanti dell’olio extravergine d’oliva se soggetto ad un processo di cottura, cosa che invece non accadrebbe se la sua natura di utilizzo è quello di olio a crudo.

  • Ricerca di: Università di Porto
  • Pubblicata su: Food Research International
  • Conclusione: Se cucinato l’olio extravergine d’oliva perde le sue caratteristiche benefiche

Articolo pubblicato il 4 luglio 2013 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.