Pascalina, la pizza che previene i tumori!

pascalina

A chi non piace la pizza? La pizza è uno dei vanti della nostra terra, un alimento che tutto il mondo ci invidia e che tutti, chi più, chi meno, cercano di imitare. La pizza è anche e soprattutto un piacere per il nostro palato, un cibo gustoso che può essere combinato in più versioni e varianti.

Margherita, capricciosa, 4 formaggi, diavola, marinara, queste sono solo alcune delle pizze più gettonate, ma ognuno di noi ha la sua preferita mettendoci su gli ingredienti che preferisce. Da oggi, però, la pizza oltre ad essere buona diventerà anche salutare.

Grazie alle ricerche realizzate presso l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli, la pizza adesso non solo sarà in grado di compiacerci a tavola ma anche di tutelare la nostra salute allontanando i rischi di insorgenza di tumore.

Dagli studi condotti dagli scienziati napoletani, infatti, nasce Pascalina, la versione salutare della pizza. Realizzata con solo ingredienti sani, la pizza Pascalina è in grado di prevenire malattie cardiovascolari e del cervello, contrastare l’obesità e allontanare la formazione dei tumori intestinali.

E quali sono gli ingredienti utilizzati per creare la pizza della salute? L’impasto è a base di farina di grano e i condimenti sulla pizza sono pomodorini, rapini (ovvero una varietà di broccoli), olive, aglio, peperoncino e olio extravergine d’oliva. Tutti questi ingredienti sono già noti alla scienza per i loro benefici di salute. In particolare la buccia dei pomodori che contiene licopene, un antiossidante in grado di inibire la crescita tumorale.

Nessuna controindicazione, quindi, nel mangiare questa particolare pizza che, secondo gli esperti, può essere gustata anche due volte a settimana. Se volete, quindi, mangiare bene e soprattutto sano, potete provate anche voi a realizzare la vostra pizza Pascalina fatta in casa: gli ingredienti da utilizzare li conoscete tutti!

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Articolo pubblicato il 19 giugno 2018 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.