Perchè dopo una dieta si tende ad ingrassare di nuovo?

No, non è solo una questione di buona volontà o l’eventualità di essersi adagiati troppo sugli allori: capita spesso, infatti, che dopo aver seguito attentamente una dieta ed aver ottenuto i risultati sperati, “mollata la presa” si tendi nuovamente ad ingrassare. Perchè?

Di solito la prima risposta rimanda al corretto (o meno) funzionamento metabolico dell’individuo, ma uno studio inglese condotto presso le università di Exter e di Bristol e pubblicato sulla rivista Evolution, Medicine and Public Health ha provato a formulare un’originale teoria scientifica.

Il concetto da cui partire richiama in gioco il tema delle carestie, ben noto soprattutto nel passato storico di molte civiltà. Molto spesso le popolazioni, infatti, si sono trovate costrette ad affrontare periodi di magra e a cercare di rispondere in maniera adeguata alla mancanza di cibo e provviste.

Secondo i ricercatori, quindi, il passaggio da una dieta all’altra, ovvero il periodo in cui una persona si sente più libera di lasciarsi andare ad eccessi alimentari, consegna l’istruzione al cervello di acquisire quanta più energia possibile per poter affrontare un nuovo periodo possibile di crisi.

E’ come se il nostro organismo si dovesse far trovare pronto ad affrontare una nuova minaccia di carestia cercando di aumentare di peso. Di contro, tutti quei soggetti che non sono abituati a seguire delle diete ferree riescono ad assicurare al proprio cervello che non esistono difficoltà da affrontare e che non c’è necessità di creare delle riserve energetiche.

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Gli scienziati inglesi hanno realizzato un modello matematico in grado di spiegare il comportamento animale proprio in situazioni del genere: quando il cibo scarseggia (ovvero quando siamo a dieta) l’animale tende ad aumentare il suo peso (tra un periodo di carestia e l’altro) cercando così di non farsi trovare impreparato al soppraggiungere di una nuova difficoltà.

<<Attraverso questo modello siamo arrivati a calcolare che l’aumento medio di peso di chi fa le diete risulta superiore a quello di coloro che non si sottopongono mai ad una dieta. Questo accade perché chi non fa le diete ‘impara’ che il cibo è comunque sempre disponibile e quindi non è necessario ‘fare provviste’ di grasso>> confermano i ricercatori. Il consiglio degli esperti, quindi, è quello di evitare (fin quando possibile) la soluzione di una dieta drastica cercando, invece, di assumere meno calorie del normale ma in maniera costante e regolare nel tempo evitando, quindi, anomali cambiamenti di alimentazione.