Perchè non si dovrebbe comprare l’insalata in busta?

Chi non ha mai comprato al supermercato una busta d’insalata? Il vantaggio di avere la verdura già pronta in tavola e di evitare il fastidio di sceglierla, pesarla e poi doverla preparare è innegabile. E anche se i costi d’acquisto sono leggermente più elevati dell’insalata da banco non c’è paragone con il risparmio di tempo che ne riusciamo a trarre.

Attenzione, però, perchè secondo i ricercatori della Leicester University, quell’idea di prodotto così funzionale, in realtà, può nascondere dei seri rischi per la nostra salute.

Secondo uno studio scientifico, infatti, l’insalata in busta può aumentare lo sviluppo di infezioni anche gravi per l’uomo come la salmonella. Il motivo è da ritrovare proprio nel confezionamento prescelto per il prodotto: l’ambiente umido presente all’interno della busta, associato al nutrimento delle foglie di insalata, infatti, favorisce la crescita dei batteri.

Secondo i dati della ricerca pubblicata sulla rivista Applied and Environmental Microbiology, da un’iniziale contaminazione di circa 100 batteri, possiamo arrivare, con l’utilizzo del confezionamento in busta, ad un numero di 100 mila batteri entro soli 5 giorni. <<Una dose più che sufficiente per provocare un’infezione>>, spiegano gli esperti, e comunque una quantità tale che neanche la buona norma di lavare l’insalata prima di consumarla può abbassarne il rischio.

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Lo studio condotto dai ricercatori, però, non vuole condannare l’acquisto dei prodotti in busta. La regola generale dovrebbe essere quella di evitare il consumo a lungo periodo: per allontanare il rischio di contaminazione bisognerebbe mangiare l’insalata il giorno stesso che viene comprata e non mantenerla per più giorni in frigo.

Altro suggerimento, ovviamente, è quello di utilizzare solo insalata o verdura da banco, e quindi non chiusa in confezioni. Il rischio di contaminazione dei prodotti in busta è, secondo alcuni esperti, intorno al 3%, ma l’acquisto di alimenti più “naturali” può evitare anche la minima possibilità di infezioni (gravi e non) per la nostra salute.