Possiamo mangiare i cibi anche dopo la scadenza?

Quante volte ci siamo ritrovati ad affrontare un dubbio simile, nell’indecisione di gettare l’alimento scaduto o, di fregarcene, ed accettare il “rischio” di mangiarlo lo stesso.

In realtà i cibi che spesso ci ritroviamo a buttare nella pattumiera, più che per eccesso di zelo che per altro, potrebbero essere ugualmente consumati senza incorrere in particolari rischi per la nostra salute. Uno studio recente riportato sul quotidiano inglese The Independent ha stilato una classifica dei 10 alimenti che possono essere consumati senza alcun problema anche dopo la data di scadenza riportata dal prodotto.

La prima distinzione da fare, e che possiamo controllare direttamente sull’etichetta del prodotto, è tra l’alimento che indica la “data di scadenza”, quello che riporta la frase “da consumarsi entro” e quello che presenta la scritta “da consumarsi preferibilmente entro”. Come comprensibile, la “data di scadenza” serve ad indicarci che non è più sicuro mangiare quel cibo dopo la data riportata, il “consumarsi entro” descrive il periodo massimo entro cui poter mangiare l’alimento, il “preferibilmente entro”, invece, rappresenta un semplice suggerimento da seguire a discrezione e che conferma, comunque, la bontà del prodotto.

Ma quali sono i 10 cibi che possono essere mangiati dopo la data di scadenza indicata?
1 – Le patatine, le cui quantità di sale contenute consentono la conservazione del prodotto.
2 – Il cioccolato, le cui quantità di zucchero contenute consentono la conservazione del prodotto.
3 – Il ketchup, ma solo se mantenuto in un luogo fresco e asciutto o comunque in frigorifero.
4 – Lo yogurt, che può essere consumato fino a sei settimane oltre la data di scadenza, fin quando non si presenta un primo strato di muffa.
5 – Il formaggio stagionato e non molle (ed anche se inzia a comparire sulla superficie un pò di muffa).
6 – Il latte fin quando non si percepisce un cattivo odore.
7 – Le uova fin quando non accumulano al proprio interno gas o batteri. Per verificare la presenza di batteri o altre sostanze tossiche all’interno delle uova basterà controllarne il peso utilizzando una ciotola d’acqua: se le uova galleggiano è segno che sono da buttare via, se, viceversa, affondano, è possibile ancora consumarle.
8 – Il pane, anche se più duro o vecchio del normale, e fin quando non compare uno strato di muffa.
9 – Il riso, il cui consumo può durare numerosi mesi oltre la data di scadenza indicata.
10 – La frutta e la verdura fin quando il loro sapore o la loro consistenza ci consentono di mangiarle tranquillamente.

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Articolo pubblicato il 27 gennaio 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.