Quante patatine fritte possiamo mangiare?

patatine fritte

E chi non mangia mai patatine fritte? E’ davvero difficile immaginare qualcuno che non vada mai una volta al fast-food per deliziarsi con hamburger e patatine.

Il problema di salute, però, è abbastanza noto: lo junk food, o appunto il cibo spazzatura che ha tra le sue principali caratteristiche quello di essere ricco di grassi e zuccheri ma povero di sostanze nutrienti, è associato proprio ai prodotti delle grandi multinazionali alimentari.

Tra i cibi meno consigliati per la nostra salute ci sono proprio le patatine fritte. Perchè?

Le patatine fritte vengono cotte solitamente con olio di semi di mais contenente alte quantità di acidi grassi. Con questo sistema di cottura, inoltre, il cibo viene reso nocivo col rischio di esporre il nostro organismo a malattie cardiache.

L’olio di mais, infatti, favorisce l’aumento del colesterolo nel sangue, e questa condizione a lungo andare può portare al restringimento delle arterie e ad un alto rischio di ischemie o ictus.

Per evitare di incorrere in seri rischi di salute, basterebbe semplicemente limitare l’abuso del cibo spazzatura.

Secondo i ricercatori dell’università di Harvard non si potrebbe mangiare più di 6 patatine fritte. Come spiegano gli esperti: “le patatine fritte sono una ‘bomba di amido che si trasforma in zucchero velocemente nel sangue. Penso sarebbe meglio che il piatto principale arrivasse con un’insalata e sei patatine“.

Una porzione media, per capirci, presenta le stesse calorie di due o tre lattine di bibita gassata, bisognerebbe, quindi, sostituire parte del nostro piatto di patatine fritte con un alimento più sano come, appunto, un’insalata.

Già uno studio condiviso in passato, d’altronde, aveva posto l’accento sulla pericolosità delle patatine fritte evidenziando, per chi è abituato ad un consumo eccessivo del prodotto, un rischio di mortalità maggiore.

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Articolo pubblicato il 7 dicembre 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.