Rischi di salute anche per chi mangia pesce…

La possibilità di una sana e corretta alimentazione da poter seguire sta diventando uno degli obiettivi di salute più difficili da raggiungere per l’uomo: nonostante la scelta di osservare una dieta alimentare regolare bisogna fare i conti con il problema dell’inquinamento ambientale e dell’enorme possibilità di contaminazione degli alimenti.

A lanciare un allarme in merito alla questione alimentazione ed inquinamento sono i ricercatori dell’University of Ghent che confermano dei rischi di salute soprattutto per chi è abituato a mangiare pesce frequentemente.

Il pesce, che dovrebbe essere uno dei piatti migliori per i benefici che garantisce al nostro organismo grazie alle sue enormi qualità nutrizionali (pensiamo a proteine e grassi insaturi), in realtà potrebbe dimostrarsi un nemico per la nostra salute. Il consumo regolare di pesce non è consigliato e, secondo gli scienziati, ci porterebbe a far ingerire più di 11 mila frammenti di plastica ogni anno.

Il problema, ovviamente, è legato all’inquinamento delle acque, alla presenza di rifiuti che vengono abbandonati nei mari e che mangiati dai pesci, finiscono alla fine del ciclo sulle nostre tavole. Se ipotizziamo che circa 5 mila miliardi di pezzi di plastica si trovano nei nostri mari, il 99% di questi arrivano a noi tramite il prodotto ittico.

A questo punto la necessità, secondo gli esperti, è capire cosa accade al nostro organismo quando le quantità di plastica che ingeriamo entrano nel nostro corpo, quali effetti dannosi possono produrre e come possono essere eliminati nel tempo: <<la plastica viene inglobata e ‘dimenticata’ dal corpo oppure causa infezioni o altri danni? Non lo sappiamo, ma dovremmo saperlo>>.