Rischi di salute anche per chi mangia pesce…

La possibilità di una sana e corretta alimentazione da poter seguire sta diventando uno degli obiettivi di salute più difficili da raggiungere per l’uomo: nonostante la scelta di osservare una dieta alimentare regolare bisogna fare i conti con il problema dell’inquinamento ambientale e dell’enorme possibilità di contaminazione degli alimenti.

A lanciare un allarme in merito alla questione alimentazione ed inquinamento sono i ricercatori dell’University of Ghent che confermano dei rischi di salute soprattutto per chi è abituato a mangiare pesce frequentemente.

Il pesce, che dovrebbe essere uno dei piatti migliori per i benefici che garantisce al nostro organismo grazie alle sue enormi qualità nutrizionali (pensiamo a proteine e grassi insaturi), in realtà potrebbe dimostrarsi un nemico per la nostra salute. Il consumo regolare di pesce non è consigliato e, secondo gli scienziati, ci porterebbe a far ingerire più di 11 mila frammenti di plastica ogni anno.

Il problema, ovviamente, è legato all’inquinamento delle acque, alla presenza di rifiuti che vengono abbandonati nei mari e che mangiati dai pesci, finiscono alla fine del ciclo sulle nostre tavole. Se ipotizziamo che circa 5 mila miliardi di pezzi di plastica si trovano nei nostri mari, il 99% di questi arrivano a noi tramite il prodotto ittico.

A questo punto la necessità, secondo gli esperti, è capire cosa accade al nostro organismo quando le quantità di plastica che ingeriamo entrano nel nostro corpo, quali effetti dannosi possono produrre e come possono essere eliminati nel tempo: <<la plastica viene inglobata e ‘dimenticata’ dal corpo oppure causa infezioni o altri danni? Non lo sappiamo, ma dovremmo saperlo>>.

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Articolo pubblicato il 26 gennaio 2017 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.