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Rischio di malattia al fegato con una dieta ricca di proteine animali

Una dieta alimentare sana e che evita gli eccessi è di sicuro la prima arma di prevenzione per il nostro organismo.

Secondo un team di ricercatori olandesi il consumo prolungato di proteine animali (come lo sono la carne, le uova, il pesce) aumenta il rischio di obesità nonchè l’insorgenza di malattie anche gravi.

Tra queste malattie la steatosi epatica non alcolica, una problematica di salute che coinvolge direttamente il fegato e che ne determina l’accumulo di grasso favorendo, nel tempo, la morte progressiva del tessuto e la formazione del carcinoma.

La ricerca condotta ha preso in considerazione l’analisi clinica di più di 3000 persone valutandone l’indice di massa corporea, la dieta seguita giornalmente e la salute del proprio fegato. Dai dati raccolti è emersa una prima correlazione tra obesità e incidenza della malattia, ma un rischio maggiore per l’insorgenza della steatosi epatica non alcolica si è individuato nelle persone abituate ad un consumo eccessivo di proteine animali.

Viceversa, un minor rischio è stato evidenziato nelle persone magre e in chi preferiva il consumo di alimenti ricchi di carboidrati. Nei soggetti esposti maggiormente alla malattia, inoltre, il cambiamento nella dieta richiesto dagli esperti durante lo studio non ha determinato alcun effetto positivo di salute per il fegato.

Bisogna ricordare, inoltre, che ad oggi una terapia farmacologica per curare la malattia epatica non esiste e che l’unica arma possibile di difesa è legata alle nostre abitudini alimentari e alla riduzione dei consumi di alimenti grassi. Come ci spiegano anche i ricercatori: <<Uno stile di vita sano è la pietra angolare dei pazienti che hanno la steatosi epatica non alcolica. Una dieta di tipo occidentale, ricca di prodotti di origine animale e di zuccheri raffinati, può alterare il metabolismo degli zuccheri. Aumentare il consumo di prodotti alimentari sani e ricchi di antiossidanti, come la frutta e la verdura, è ciò che al momento possiamo fare per far regredire la condizione>>.