Un rischio maggiore di calcoli renali con l’uso eccessivo di bevande zuccherate

Una collaborazione tra America e Italia per portare ad una conclusione medica ben precisa: esagerare nel consumo di bibite o bevande zuccherate aumenta il rischio di sviluppare calcoli renali.

Lo studio condotto in patria dai ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia “A.Gemelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma in collaborazione con i colleghi USA dell’Harvard University di Boston ha portato ad una netta conclusione: bere una lattina o anche solo un bicchiere di bibita zuccherata al giorno aumenta il rischio di insorgenza di calcoli renali.

La ricerca, pubblicata sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology, si basa sulle analisi dei comportamenti alimentari dei partecipanti (oltre 190mila persone) per un periodo di 8 anni. Da questa analisi, che ha preso in considerazione ben 20 diverse tipologie di bevande (quindi bibite con zucchero o senza, ma anche succhi di frutta, vino, birra, superalcolici, tè, caffè, latte, acqua) è emerso che solo le bibite gassate aumenterebbero il rischio di insorgenza dei calcoli, mentre bevande come caffè, tè, birra, vino e succo d’arancia sarebbero in grado di diminuirlo o addirittura, in alcuni casi, di prevenirlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *