Cercate sempre di parlare al vostro cane!

parlare al cane

In realtà il suggerimento condiviso dagli scienziati inglesi riguarderà davvero solo pochi padroni, se non nessuno. Tutti gli amanti degli animali, infatti, sono abituati da sempre a chiacchierare con il proprio cane, a fare delle domande e a cercare nel suo sguardo o nei suoi movimenti delle possibili risposte.

Lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di York, quindi, non può sorprenderci più di tanto. La conclusione degli esperti, derivata dalla ricerca realizzata, conferma che parlare con un animale ha la stessa importanza di parlare con i propri figli.

Gli scienziati hanno cercato di approfondire il legame tra animale e padrone per capire se questo rapporto potesse essere influenzato dalla tipologia di comunicazione espressa. Da qui, quindi, la realizzazione di una serie di test linguistici in cui veniva pronunciate delle frasi che coinvolgevano direttamente il cane (come “andiamo a fare una passeggiata?“) e frasi in cui non c’era alcun collegamento con l’animale (come “oggi è più caldo di ieri“).

Dai risultati ottenuti è emerso che gli animali dedicano maggior attenzione e trascorrono più volentieri il loro tempo con chi comunica direttamente con loro.

Secondo gli esperti, inoltre, non c’è preferenza sull’oratore che sta parlando ma è soltanto una questione di contenuti rilevanti e di parole condivise tra entrambi gli attori della comunicazione.

Lo studio pubblicato sulla rivista Animal Cognition conferma l’importanza della comunicazione come elemento essenziale per creare un legame più forte con il proprio cane. Il dog-speak, come viene indicato dagli esperti, rappresenta un elemento indispensabile di fiducia e comprensione tra cani ed esseri umani.

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Articolo pubblicato il 9 marzo 2018 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.