Ecco come i cani ci stanno addestrando!

cane giocare

Siamo sempre così orgogliosi di aver insegnato al nostro cane a dare la zampa o a rotolarsi per terra a nostro comando tanto da mostrarlo ad amici e parenti. Ma quanto, in realtà, ci sarebbe da vantarsi?

Un interessante studio pubblicato sulla rivista Animal Cognition dimostra che, in realtà, nel rapporto uomo-cane quello addestrato non è l’animale, tutt’altro.

Non c’è nulla di cui andare fieri, forse, perchè qui è il cane che attraverso i suoi gesti comunica con noi (e non viceversa) facendoci fare ciò che realmente desidera in maniera del tutto automatica, senza che noi ce ne rendiamo conto.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno fatto filmare a dei proprietari di cani il loro animale durante le attività giornaliere, raccogliendo, quindi, un insieme di informazioni sul tipo di comunicazione gestuale che si instaura tra il padrone e il cane.

Quello che emerge dai video registrati è che il cane esprime un intento verso il suo padrone e il padrone realizza quello che è il desiderio del cane. Ma cosa può chiederci un cane durante la sua giornata? Sicuramente cibo, coccole, un pò di tempo per giocare. Tutte queste richieste vengono esplicitate mediante una serie di gesti che lasciano intuire al proprietario qual è il volere del cane.

Sono 19 i gesti che gli esperti hanno individuato nei cani per comunicare cosa desiderano, la maggior parte dei quali sono per lo più comuni: leccare, dare la zampa, saltare, girare la testa. Il gesto più diffuso tra gli animali è quello di fissare intensamente la persona e poi spostare lo sguardo verso l’oggetto d’interesse. In questo caso, quindi, il cane identifica sia il soggetto che deve compiere l’azione sia l’oggetto che riguarda l’azione: immaginiamo, ad esempio, un cane che con lo sguardo ci chiede di prendere una corda, un pupazzo o una palla per giocare insieme.

Secondo gli esperti, infine, oltre ad averci addestrati per bene, i nostri animali sono anche esigenti. Molte volte, infatti, non solo ci comunicano cosa fare, ma ci fanno percepire anche la loro insofferenza ad aspettare che l’azione richiesta venga compiuta. Un pò come dire: “ecco questo è quello che voglio, adesso muoviti”.

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