I cani comprendono il nostro linguaggio!

Una nuova conferma scientifica, se mai poi ce ne fosse stato il bisogno, arriva anche dai ricercatori della Semmelweis University di Budapest. Già precedenti studi avevano confermato come il nostro fidato amico a 4 zampe riuscisse a comprendere il nostro linguaggio e ad elaborare gli input ricevuti, sia quelli propriamente verbali, che quelli esclusivamente sonori.

Un nuovo lavoro pubblicato sulla rivista Science e realizzato da specialisti del linguaggio e del comportamento animale, assicura che il cane ha la capacità di distingure il significato delle parole che gli vengono rivolte. L’esperimento è stato condotto su ben 13 razze diverse di cani, ottenendo dei risultati davvero sorprendenti.

I ricercatori ungheresi hanno pronunciato una sequenza di parole agli animali coinvolti dall’esperimento; le parole scelte erano siano legate ad una particolare predisposizione emotiva (es. “bravo”) che parole neutre (es. “pertanto”). Parte della sperimentazione, inoltre, ha interessato la variazione del tono della voce per verificare eventuali difficoltà nella comprensione dell’animale a seguito del cambio di tonalità del soggetto.

Analizzando i processi mentali attivati nel cervello dei cani, i ricercatori hanno verificato che l’emisfero sinistro registra l’input e il significato delle parole e risponde allo stimolo ricevuto a prescindere dal valore tonale con cui la comunicazione è espressa.

I cani sono, quindi, in grado di capire il senso delle parole che gli vengono trasmesse e, secondo i ricercatori, l’apprendimento graduale del loro vocabolario: <<Non sembra essere una capacità dipendente dallo sviluppo del linguaggio, ma è una funzione più antica, che sfrutta il collegamento fra sequenze di suoni arbitrari>>.

Post Correlati

Articolo pubblicato il 7 settembre 2016 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.