I cani sono animali empatici?

Secondo uno studio condotto in Italia da un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa la risposta è si: i cani sono animali “sociali” e possono provare empatia. Quando parliamo di empatia, indichiamo la capacità di un soggetto di percepire e comprendere lo stato d’animo di un altro individuo, sia che si tratti di manifestazioni di gioia che di dolore o tristezza.

Lo studio italiano pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science dimostra che il “contagio emotivo” non è prerogativa dell’individuo ma è comune anche negli atteggiamenti dei nostri amici a 4 zampe.

La ricerca realizzata in un giardino pubblico della città di Palermo e che ha coinvolto ben 49 cani (e i loro rispettivi padroni) ha analizzato il comportamento degli animali durante alcune ore di gioco andando a considerare sia la mimica facciale che quella corporea. Un’attenta analisi delle 50 ore di registrazione video dei movimenti degli animali ha dimostrato che: “La risposta involontaria del cane alla gestualità facciale e corporea di un proprio simile esiste ed è rapida quanto quella umana. Ma non solo: le sessioni di gioco in cui la mimica facciale e corporea erano più frequenti erano anche quelle di maggior durata, e se a giocare erano cani ‘amici’, la mimica facciale era ancora più marcata. La capacità di leggere attraverso il corpo e la ‘faccia’ le emozioni altrui e di rispondere in modo appropriato è alla base di quei comportamenti che vengono catalogati come empatici.”

Secondo i ricercatori, quindi, la mimica definita dal cane risulta fondamentale in quanto comportamento empatico utile all’animale per individuare e comprendere i pensieri dell’altro con cui si trova a confrontarsi.

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Articolo pubblicato il 13 gennaio 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.