La scienza scopre i super pidocchi resistenti ai trattamenti

Se tra le preoccupazioni principali degli scienziati c’era quella di individuare una cura efficace per neutralizzare i superbatteri mediante l’utilizzo di farmaci di ultima generazione, adesso un nuovo allarme giunge dalla comunità scientifica e riguarda anche i super pidocchi, ovvero pidocchi in costante evoluzione che sembrano poter resistere ai trattamenti antipidocchi più indicati.

I pidocchi si cibano di sangue pungendo il cuoio capelluto dove si annidano, e deponendo uova che si schiudono, solitamente, nell’arco di 10 giorni favorendo la “colonizzazione” della testa. Il problema principale dei pidocchi, oltre ad un fastidioso prurito, è la loro facilità di trasmissione, soprattutto nei soggetti piccoli e all’interno di ambienti e spazi condivisi come scuole, piscine, palestre, ma anche cinema, teatri e mezzi di trasporto pubblico.

Favoriti da un’igiene personale non propriamente adeguata e da contesti deficitari da un punto di vista sanitario, i pidocchi si propagano al contatto diretto tra una persona infetta ed una sana o anche attraverso l’utilizzo di attrezzi ed oggetti personali come spazzole, pettini, cappelli, cuscini.

Secondo una ricerca scientifica condotta presso l’Università di Pittsburgh e pubblicata sulla rivista Paediatric Dermatology, anche i pidocchi sembrano adesso ribellarsi ai normali trattamenti di cura rendendo inefficaci anche le soluzioni più adeguate a risolvere il problema. Secondo uno studio scientifico anche le più note marche di shampoo antipidocchio riescono, ad oggi, a neutralizzare il problema in un solo caso su 4, favorendo ulteriormente la minaccia del problema.

Un allarme che riguarda, in parte, anche le nuove abitudini di condivisione e di divertimento dei bambini più piccoli. Un esempio lampante, secondo i ricercatori, riguarda proprio l’abitudine di scattare dei selfie. Nell’attimo prima di immortalare la foto, infatti, i soggetti tendono ad accostare la propria testa a quella dell’amico o del compagno favorendo, quindi, una più facile trasmissione del parassita da un individuo all’altro.

Secondo gli esperti, al momento, il trattamento più efficace sembra essere la prevenzione: fare lo shampoo più volte a settimana, fare spesso il bagno, cambiare la biancheria o lavarla a temperature elevate, sono i consigli più adeguati per cercare di combattere la pediculosi o anche l’infestazione da pidocchi.

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Articolo pubblicato il 15 settembre 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.