Anche un cervello anziano può diventare più giovane!

neuroni

Fino ad oggi una delle principali convinzioni della comunità scientifica riguardava lo sviluppo del cervello costretto ad un graduale decadimento al giungere di una determinata soglia d’età. E da qui, quindi, le numerose indicazioni degli esperti sulle abitudini da seguire in età avanzata per poter rallentare il declino cognitivo.

Un nuovo studio scientifico condotto presso la Columbia University da ricercatori italiani, invece, dimostra il contrario di quanto effettivamente si credeva: anche quando si è anziani il cervello può continuare a rigenerarsi, al pari di uno giovane, grazie ad una continuata produzione di neuroni.

La ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista di settore Cell Stem Cell, ha preso in esame il tessuto cerebrale di 28 persone (decedute) nella fascia d’età fra 14 e 79 anni. Dalle analisi condotte i ricercatori hanno verificato che le cellule progenitrici dei neuroni e i neuroni immaturi sono presenti, egualmente, nel cervello dei giovani e in quello degli anziani.

<<Il nostro cervello continua a produrre nuovi neuroni per tutta la vita, e questa è una capacità unica dell’uomo, assente nei roditori e nei primati>>, confermano gli scienziati. Il cervello delle persone in età avanzata, quindi, non è per nulla anziano, tutt’altro: è in grado di produrre migliaia di nuovi neuroni e l’area dell’ippocampo, una delle aree cerebrali principali, è praticamente simile a quella di un cervello giovane.

Dov’è la differenza allora? Nella vascolarizzazione che risulta meno diffusa nel cervello anziano. Sono i vasi sanguigni che si presentano in quantità ridotte rispetto al cervello più giovane così come una minor presenza della proteina che regola la plasticità dell’ippocampo. Queste due condizioni, secondo gli esperti, spiegherebbero il perchè un cervello anziano ha una minore capacità di recupero rispetto ad un cervello più giovane.

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Articolo pubblicato il 6 aprile 2018 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.