I bambini hanno migliori capacità cognitive se sono immersi nel verde!

bambini nel verde

Quanto può influenzare le capacità cognitive di un bambino il contesto in cui vive e cresce?

E se il contesto di cui parliamo è la scuola di una città fortemente inquinata da smog e polveri sottili?

Uno studio spagnolo, che avevamo già pubblicato in passato, aveva dimostrato come i bambini frequentanti le scuole più inquinate presentavano una crescita cognitiva molto più lenta rispetto agli altri.

Un nuovo studio presentato durante il recente seminario milanese RespiraMi 3: Air Pollution and our Health organizzato dalla Fondazione Internazionale Menarini, ha evidenziato gli effetti dello smog sul nostro cervello, confermando quanto già ipotizzato da altre ricerche condotte sull’argomento.

L’allarme è rivolto soprattutto ai genitori che devono saper scegliere la miglior scuola per i propri bambini: alla luce di quanto dimostrato dagli scienziati, infatti, bisogna preferire un contesto lontano dai luoghi inquinati e possibilmente circondato dal verde.

Studiare accanto a piante ed alberi, infatti, ha il beneficio di migliorare la capacità di memoria e di attenzione dei ragazzi riducendo gli effetti dello smog sul loro sviluppo cognitivo in un’età così delicata come quella adolescenziale.

La maggior parte delle scuole della prima formazione si trovano, però, al centro delle città in aree fortemente a rischio inquinamento.

In questo caso, suggeriscono gli esperti, l’obiettivo da buon genitore è quello di cercare di farsi portavoce della richiesta di maggior verde nella scuola promuovendo l’utilizzo di piante all’interno di aule e corridoi.

Ulteriore richiesta da poter far pervenire alla dirigenza scolastica, la possibilità di organizzare per le classi delle attività all’aperto all’interno di aree verdi e parchi della zona.

Il risultato? Una scuola meno inquinata vuol dire poter avere un figlio più intelligente ma, soprattutto, più in salute!

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Post pubblicato il 30 Gennaio 2019 da: