Con il gruppo sanguigno 0 un minor rischio di Alzheimer

Quanti di voi conoscono il proprio gruppo sanguigno? Il gruppo sanguigno è qualcosa di estremamente personale, è determinato geneticamente alla nostra nascita, con il contributo dei nostri genitori, ed indica una singola appartenza a diversi tipi di sangue (gruppo 0, A, B, AB).

Una recente ricerca condotta in collaborazione dall’IRCCS Ospedale San Camillo del Lido di Venezia e dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Sheffield in Inghilterra ha confermato una sostanziale differenza per gli individui che appartengono al gruppo 0 in merito ai potenziali rischi di declino cognitivo legati all’avanzare dell’età.

Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Brain Research Bulletin le persone con un gruppo sanguigno 0 presentano maggiori volumi di sostanza grigia rispetto a chi appartiene agli altri gruppi sanguigni, soprattutto nell’area dell’ippocampo sinistro, ovvero nella regione del cervello maggiormente colpita dai danni della malattia dell’Alzheimer.

Dai risultati ottenuti e, da come confermano anche i ricercatori, le persone con gruppo sanguigno 0 sono più protette contro le patologie che vanno a determinare una perdita di volume cerebrale, come accade proprio con la malattia di Alzheimer. Nonostante una signfiicativa differenza rilevata dallo studio, i ricercatori, però, non hanno ancora ben capito come il gruppo sanguigno può influire sullo sviluppo del sistema nervoso centrale degli individui.

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Post pubblicato il 5 Giugno 2015 da: