Fare scarabocchi è un bene per il cervello!

scarabocchiare

E quanti di noi, perchè assaliti da un attimo di noia o perchè sopraffatti dalla necessità di staccarci da tutto e tutti, ci siamo lasciati andare alla creazione di forme e disegni no-sense sul primo foglio di carta trovato a portata di mano?

Qualcuno li chiama scarabocchi, per altri posso essere, invece, dei segnali di creatività che, strano a dirsi, possono anche far bene alla salute del nostro cervello.

E’ la questa la tesi dei ricercatori della Drexel University secondo i quali l’atto dello scarabocchiare, o comunque di disegnare liberamente senza freni, vincoli, regole o indicazioni, attiva alcune regioni del cervello demandate al sentimento di gratificazione.

La ricerca realizzata ha coinvolto un gruppo di persone alle quali è stato richiesto di colorare, scarabocchiare e disegnare a mano libera per un tempo di 3 minuti. Durante gli esperimenti le funzioni cerebrali dei soggetti sono state monitorare con degli strumenti ad hoc. L’area cerebrale attivata dalla sperimentazione è stata la corteccia prefrontale, ovvero l’area del cervello collegata al sistema emozionale, al sistema motivazionale e a quello di gratificazione.

In quest’area del cervello maggiore è il flusso sanguigno veicolato e maggiore è il sentimento di appagamento registrato dall’individuo. I ricercatori hanno verificato che è lo scarabocchio a determinare il maggior flusso di sangue e che, quindi, scarabocchiare ci fa sentire meglio rispetto all’azione di colorare o disegnare.

Non solo, dai dati ottenuti dallo studio, è emerso anche che i partecipanti che si lasciavano andare allo scarabocchio si dimostravano molto più creativi degli altri e maggiormente capaci ad affrontare situazioni di problem solving.

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Articolo pubblicato il 16 giugno 2017 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.