cannibalismo cervello

Il cervello è cannibale se si dorme poco!

Quanto fa male al nostro organismo il non riposo? Quante volte abbiamo condiviso la necessità del giusto sonno ristoratore e dell’esigenza (fisica e mentale) di dover ricaricare le batterie durante la notte.

E quanto fa male al nostro cervello il dormire poco? Una conclusione davvero sorprendente quella dei ricercatori italiani dell’Università Politecnica delle Marche, la cui scoperta scientifica è stata pubblicata sulla rivista di settore Journal of Neuroscience.

Un cervello che non riposa bene, secondo gli esperti, induce se stesso al cannibalismo, iniziando a divorare le differenti connessioni cerebrali. Ma come può accadere una cosa del genere? Dopo aver dormito poco, le cellule incaricate di eliminare i residui cellulari (e tutto ciò che può non servirci più) si attivano in maniera molto più prepotente del normale.

I ricercatori hanno verificato la loro tesi sperimentando tre differenti condizioni di sonno-veglia sugli animali: sonno ristoratore, veglia maggiore di 8 ore rispetto alla normalità e mancanza totale di riposo per più giorni consecutivi. Dai risultati ottenuti gli scienziati hanno verificato che le cellule gliali dei roditori, ovvero le cellule a cui sono demandate le operazioni di “pulizia” del cervello da connessioni neurali non più utili o da cellule danneggiate, sono molto più attive quando si registra una totale mancanza di sonno.

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Da qui l’allerta cannibalismo con tutti gli effetti negativi che ne conseguono sulla salute del nostro cervello. Come spiegano i ricercatori: <<un’attivazione microgliale sostenuta è stata osservata nella malattia di Alzheimer e in altre forme di neurodegenerazione. Porzioni di sinapsi vengono letteralmente mangiate dagli astrociti a causa della perdita di sonno>>.

La perdita di sonno, quindi, risulterebbe fortemente legata all’insorgenza di malattie neurodegenerative gravi come l’alzheimer. Nonostante i risultati dello studio siano stati registrati solo su cavie animali in laboratorio, è indubbio, secondo i ricercatori, che l’importanza del riposo coinvolga in maniera diretta anche il benessere delle nostre capacità e funzioni cerebrali.