Il consumo di cannella per dare un aiuto al tuo cervello

Il periodo dell’estate rappresenta il momento migliore per rilassarsi, per pensare a divertirsi e a ricaricare le batterie prima del rientro di settembre. Per tutti quei ragazzi, però, che si trovano ad affrontare lo scoglio della sessione d’esami e non sono ancora pronti a lasciare andare ad un meritato riposo, forse questa ricerca può rappresentare un aiuto in più (magari per il prossimo futuro).

Il caldo e le belle giornate distraggono, infatti, dall’attenzione allo studio e la concentrazione si riduce di giorno in giorno. Per provare a migliorare, allora, le abilità cognitive e favorire memoria e apprendimento proviamo a condividere i risultati di una ricerca scientifica pubblicata sul Journal of Neuroimmune Pharmacology e condotta presso il Rush University Medical Center.

Secondo gli autori dello studio consumare cannella, una delle spezie più utilizzate in cucina, potrebbe rappresentare “il modo più sicuro e semplice per trasformare persone con scarse capacità di apprendimento in persone con ottime qualità di apprendimento”.

I ricercatori hanno individuato alcune proteine presenti nell’ippocampo, una regione del cervello responsabile proprio dei meccanismi della memoria, che giocano un ruolo fondamentale nella definizione delle nostre abilità cognitive. Secondo la tesi degli studiosi una carenza della proteina CREB può identificare, infatti, degli individui che hanno maggiori difficoltà di apprendimento. Il consumo di cannella, però, può far innalzare i livelli di questa proteina favorendo, quindi, una maggiore memoria e una maggiore qualità dell’apprendimento.

Al momento lo studio è stato realizzato sui dei topi in laboratorio e non è stata ancora condotta una sperimentazione umana ma, i risultati ottenuti dagli studiosi, vanno a definire un’ulteriore proprietà nutrizionale che è possibile attribuire al consumo di cannella.