La mente è più giovane con un lavoro intellettuale

Svolgere un impiego intellettuale aiuta a mantenere un cervello più giovane in età avanzata e, di conseguenza, ad allontanare i rischi di Alzheimer: questo è quanto sostiene un gruppo di ricercatori dell’Heriot-Watt University di Edimburgo che ha voluto analizzare i benefici sulla salute (mentale) di un più “sano” impiego cognitivo.

Coinvolgendo un gruppo di “intellettuali”, ovvero di professionisti impegnati, in gioventù, in lavori a maggior dinamismo cerebrale piuttosto che fisico, come ad esempio l’avvocato o l’insegnante, gli studiosi scozzesi hanno valutato le singole performance cognitive dei partecipanti alla ricerca.

Circa 1000 i soggetti analizzati dalla ricerca, tutti in età avanzata (circa 70 anni) e che hanno risposto a dei test per valutare il grado personale di intelligenza e di memoria. Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Neurology, ha confermato come i pensionati impegnati in lavori mentalmente più attivi dimostravano delle migliori capacità cognitive rispetto a chi, in vita, aveva svolto dei lavori più manuali, come ad esempio l’operaio o il carpentiere.

Nello studio non è stato indicato alcun condizionamento ulteriore, hanno confermato gli esperti, ed infatti i partecipanti alla ricerca erano stati già tutti monitorati, in passato, per verificare la presenza o meno di eventuali anomalie cognitive. A parità di capacità cognitive, quindi, a determinare una migliore o peggiore salute del nostro cervello è anche il tipo di occupazione svolta da giovani. E il lavoro cerebrale, come detto, si conferma un vero e proprio stimolante per il funzionamento ed il mantenimento, nel tempo, delle nostre capacità di ragionamento e memoria.

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Articolo pubblicato il 25 Novembre 2014 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.