Le professioni che ti salveranno dall’alzheimer…

Solo ieri abbiamo parlato degli impieghi d’ufficio che mettono a dura prova il funzionamento del cuore, oggi ritorniamo ad approfondire il tema salute-lavoro per condividere con voi alcune professioni che potrebbero metterci al riparo da malattie anche gravi. Secondo i ricercatori dell’Alzheimer Disease Research Center nel Wisconsin, infatti, alcuni impieghi, più d’altri, potrebbero tutelarci dal rischio di alzheimer.

Ma quali sono questi lavori? Avvocati, insegnanti, assistenti sociali e medici, sono queste le figure professionali che sembrano non essere coinvolte dall’insorgenza della malattia.

I test condotti su circa 300 persone, in età avanzata e a rischio demenza, hanno evidenziato come le categorie più protette dall’alzheimer sono proprio gli avvocati, gli assistenti sociali, gli insegnanti e i medici, mentre le professioni più colpite sono quelle degli operai, di magazzinieri, cassieri.

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Ma qual è la variabile che determina un maggior o minor rischio di contrarre la malattia? Secondo gli studiosi, per evitare la malattia neurodegenerativa che conduce al decadimento delle funzioni cognitive, è essenziale mantenere il cervello in costante attività. E’ ovvio che alcune professioni, da questo punto di vista, risultano maggiormente “attive” rispetto ad altre che prevedono un’impegno mentale ridotto.

Ma non solo, un’altra variabile che può ridurre il rischio di Alzheimer è il contatto sociale, ovvero la possibilità di mantenere vive le relazioni sociali con i propri assistiti. Da questo punto di vista, quindi, che siano pazienti o studenti o altro, tutti i lavori che prevedono un impegno costante nei confronti di altri soggetti possono aiutare il nostro cervello a difendersi dal rischio della demenza in età adulta.