L’intelligenza è una mutazione genetica

Davvero stupidi o fin troppo intelligenti, lo sviluppo delle nostre capacità intellettive dipende anche dal nostro patrimonio genetico e non solo da fattori esclusivamente ambientali. E’ questo ciò che affermano i ricercatori del King’s College di Londra dopo aver appurato, mediante alcuni studi, che l’intelligenza di una persona è condizionata dallo spessore della sua materia grigia.

La ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry è stata condotta su più di 1500 adolescenti sani, esaminandone tutte le diverse varianti genetiche coinvolte nello sviluppo del cervello. La parte del cervello presa in maggior considerazione dallo studio dei ricercatori inglesi è stata la corteccia cerebrale, lo strato più esterno del cervello umano, dalla cui analisi si è evidenziata una particolare mutazione a carico del gene NPTN resposanbile di una corteccia cerebrale più sottile. Secondo la ricerca, infatti, una corteccia più sottile nell’emisfero cerebrale sinistro del cervello spiegherebbe proprio la variabilità individuale di intelligenza; i test condotti hanno dato conferma della tesi registrando negli adolescenti interessati dalla mutazione genetica delle minori abilità cognitive.

  • Ricerca di: King’s College di Londra
  • Pubblicata su: Molecular Psychiatry
  • Conclusione: Una corteccia cerebrale più sottile può determinare minori capacità cognitive

 

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Articolo pubblicato il 12 febbraio 2014 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.