Più caffè per poter combattere la demenza!

Ritorniamo a parlare di caffè, una delle bevande più amate in tutto il mondo. La ricerca scientifica sembra sempre molto attenta allo studio della caffeina e di suoi possibili benefici (o meno) sulla salute degli individui. E di tanto in tanto una nuova scoperta serve a regalare un nuovo vigore al dibattito millenario tra chi esalta le potenzialità della bevanda e chi, invece, ne condanna i possibili rischi.

Una nuova scoperta scientifica pubblicata sulla rivista The Journals of Gerontology sostiene che il consumo di tre tazzine di caffè al giorno aiuta a proteggere il nostro cervello dalla demenza senile.

La ricerca condotta presso l’University of Wisconsin ha coinvolto la partecipazione di 6.500 soggetti di età superiore ai 65 anni, una fascia d’età, quindi, potenzialmente a rischio per problematiche cognitive. Dai dati dello studio è emerso che chi consumava una sola tazzina di caffè al giorno (pari a 64 milligrammi di caffeina) presentava un rischio maggiore di ammalarsi di patologie neurodegenerative rispetto a chi, invece, era abituato ad un consumo più elevato: 36% in meno di probabilità di ammalarsi per chi beveva tre tazzine al giorno (pari a 261 milligrammi di caffeina). Come confermano anche i ricercatori: <<La caffeina ha un effetto protettivo sulle funzioni cognitive. Anche se la letteratura in tal senso ne parla poco, alcune recensioni suggeriscono un possibile rapporto favorevole tra il consumo di caffeina e il deterioramento cognitivo o demenza senile. Per questo abbiamo studiato la relazione, arrivando alla conclusione che bere tre tazzine di caffè potrebbe apportare benefici in tal senso>>.

Al di là dei numerosi studi di ricerca che condividono alcune proprietà benefiche del caffè, è fuor di dubbio, comunque, che un uso eccessivo della bevanda possa favorire l’insorgenza di alcuni disturbi di salute, più o meno gravi, ed è bene ricordare che trattandosi di una sostanza stimolante per il sistema nervoso centrale, un uso prolungato può generare negli individui effetti spiacevoli come nervosismo, irritabilità, insonnia, mal di testa, palpitazioni.

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