Siamo meno intelligenti dei nostri antenati!

quoziente d'intelligenza

Nonostante numerosi esperti delle nuove tecnologie continuano a ripetere che web e media facilitano lo sviluppo cognitivo rendendoci sempre più intelligenti, la realtà dei fatti sembra tutt’altra.

Secondo una ricerca scientifica condotta in Norvegia e pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, il nostro quoziente intellettivo (QI) si riduce di anno in anno.

Per arrivare a questa conclusione gli scienziati hanno analizzato 730.000 test cognitivi realizzati dal 1970 al 2009 sui militari norvegesi per scoprire che il nostro quoziente d’intelligenza a partire dagli anni 70 è calato di 7 punti per ogni nuova generazione.

Nonostante i risultati incoraggianti registrati nell’ultimo secolo che dimostravano un QI medio in crescita, dopo gli anni 70 abbiamo assistito ad un vero e proprio declino cognitivo. La colpa secondo gli esperti è da attribuire ad una serie di fattori, uno dei quali è la riduzione del tempo medio speso a leggere e, dall’altro lato, l’aumento del numero di ore trascorse con i videogiochi.

A queste variabili di contesto si aggiungono, inoltre, altre considerazioni anche di tipo alimentare. Se, come sappiamo, mangiare pesce ci rende più intelligenti, oggi il pesce è uno dei piatti meno presenti sulla nostra tavola. Cambia la dieta alimentare, quindi, così come cambiano gli stili di vita e i modelli educativi che non favoriscono una crescita culturale e cognitiva del bambino.

I risultati della ricerca norvegese confermano quelli di uno studio analogo condotto in Gran Bretagna secondo il quale a partire dalla Seconda Guerra Mondiale il nostro quoziente intellettivo scende dai 2,5 a 4,3 punti per decennio.

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Articolo pubblicato il 14 giugno 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.