Indossare jeans aderenti può far male alla muscolatura

E’ stato un caso di cronaca a lanciare l’allarme: una donna australiana di 35 anni che viene ricoverata in ospedale con gravi problemi alle gambe, dovuti secondo i medici, all’effetto costringente dei jeans indossati. Al termine della giornata, trascorsa ad impacchettare le sue cose per un imminente trasloco, la donna è stata costretta a farsi tagliare i pantaloni per riuscire a sfilarli dopo il rigonfiamento dei propri polpacci. A causa della forte pressione esercitata sulle gambe dai jeans modello “skinny” (tradotto magro), muscoli e nervi sono risultati danneggiati e alla donna è stato applicato un catetere endovenoso che dopo quattro giorni di cure intense le ha permesso di ritornare a camminare.

Il caso ripreso da una pubblicazione scientifica dei medici convolti sulla rivista Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry parla di diagnosi di “sindrome compartimentale”, ovvero di una malattia estremamente dolorosa e pericolosa causata dal sanguinamento o dal rigonfiamento di un fascio di muscoli, in questo caso dei polpacci della donna. La costrizione realizzata dai jeans sulle gambe della donna aveva, infatti, lentamente indebolito i muscoli delle gambe riducendone, man mano, la sensibilità. Il consiglio dei medici è quello di evitare, quindi, di vestire indumenti troppo stretti che impediscono una corretta circolazione e di correre ai ripari se, dopo alcune ore, gli abiti che abbiamo indosso producono delle senzazioni di formicolio o di intorpedimento muscolare.

  • Pubblicata su: Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry
  • Conclusione: La costrizione degli indumenti favorice intorpedimento e perdita di sensibilità muscolare

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Articolo pubblicato il 23 giugno 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.