Perchè il condizionatore è maschilista?

Secondo uno studio condotto in Olanda presso il Maastricht University Medical Center e pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, i condizionatori che utilizziamo in casa o in ufficio sarebbero tutti maschilisti. O meglio, sono le case di produzione che realizzano i sistemi dell’aria condizionata ad avere un occhio di riguardo nei confronti degli uomini e non per le donne.

Perchè diciamo questo? A quanti di voi è capitato di lavorare in un uffico con l’aria condizionata accesa e di ascoltare le lamentele di una collega che non “sopporta” il freddo della stanza? E’ ovvio che i livelli di caldo o freddo percepiti da un individuo sono del tutto soggettivi ma, secondo quanto confermato dalla ricerca olandese, le temperature dell’aria condizionata sono tarate sul metabolismo maschile e non su quello femminile. I parametri di fresco che impostiamo, quindi, si adattano maggiormente alla percezione dell’uomo che rileva nell’ambiente circostante una temperatura ideale a differenza di quella, molto più gelida, avvertita da una donna. E così, uno strumento che dovrebbe servire a migliorare la nostra produzione sul lavoro o comunque a rendere l’ufficio o la casa un ambiente maggiormente confortevole quando fuori le elevate temperature iniziano a diventare insopportabili, si tramuta in un agio per gli uomini ma anche in una sofferenza per le donne.

  • Ricerca di: Maastricht University Medical Center
  • Pubblicata su: Nature Climate Change
  • Conclusione: Le temperature dei condizionatori sono tarate sul metabolismo maschile

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Articolo pubblicato il 5 Agosto 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.