Anche l’ansia può farci bene!

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Siete dei soggetti ansiosi? Forse non è il caso di disperarsi: l’ansia, infatti, può nascondere dei risvolti di salute positivi del tutto inattesi.

Secondo uno studio di ricerca condotto dalla Technische Universität München di Monaco l’ansia giocherebbe un ruolo positivo in caso di un attacco cardiaco.

La ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Clinical Research in Cardiology ha preso in esame i dati di salute di più di 600 persone colpite da infarto. Di queste il 12% soffriva d’ansia. Cosa hanno scoperto i ricercatori tedeschi? Che le persone soggette ad attacchi di ansia riuscivano ad intuire più rapidamente degli altri l’insorgenza dell’attacco cardiaco recandosi immediatamente al pronto soccorso per l’assistenza dovuta.

Come sappiamo il fattore tempo in casi di infarto può essere fondamentale per la vita di un individuo o comunque per i possibili danni che l’attacco di cuore può generare sull’organismo.

Secondo i dati raccolti le persone ansiose si sono recate in ospedale, in media, dopo 112 minuti dai primi sintomi di infarto, mentre le persone non soggette ad ansia dopo ulteriori due ore di tempo.

Da qui, quindi, il risvolto positivo dell’essere ansiosi: in alcuni casi, come appunto, l’insorgenza di un infarto, lo stato d’ansia può metterci in allarme favorendo la ricerca di un aiuto e, di conseguenza, riducendo il danno cardiaco e soprattutto il rischio di morte.

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