Arrabbiarsi fa male al cuore

Attenti agli scatti d’ira, quindi, che potrebbero esservi fatali. Secondo una ricerca scientifica della Harvard School of Public Health, infatti, le persone che hanno l’abitudine ad arrabbiarsi spesso o comunque a perdere diverse volte il controllo durante la propria giornata (lavorativa e non) sono quelle più soggette ad infarto ed ictus.

La soluzione è quella di cercare di rimanere calmi e tranquilli il più possibile ed evitare gli stati improvvisi di alterazione o irascibilità cause di un aumento improvviso della pressione sanguigna e del battito cardiaco e potenzialmente, quindi, di un attacco di cuore. Secondo i ricercatori sono le due ore successive allo sfogo d’ira quelle decisive per “subire” delle conseguenze più o meno gravi, e passato il tempo limite, la persona si può dire a riparo da problematiche cardiovascolari. La ricerca pubblicata sull’European Heart Journal avverte che il rischio di infarti legato ad episodi singoli di rabbia è molto raro, mentre diventa preoccupante la condizione di tutte quelle persone che si arrabbiano con maggiore facilità. Elizabeth Mostofsky, tra le ricercatrici che hanno preso parte allo studio, conferma che cinque episodi di rabbia ogni giorno equivalgono alla cifra di circa 160 attacchi cardiaci in più ogni anno, e, nelle persone che hanno già problemi di natura cardiovascolare, quel rischio si traduce in 650 crisi cardiache in più.

  • Ricerca di: Harvard School of Public Health
  • Pubblicata su: European Heart Journal
  • Conclusione: Arrabbiarsi spesso aumenta notevolmente il rischio di avere un infarto o un ictus