Gli energy drink fanno male ai più piccoli

Divieto assoluto di bere energy drink per i più piccoli, e forse non avevamo neanche il bisogno di una conferma da parte della comunità scientifica. Eppure se i ricercatori del Children’s Hospital of Michigan di Detroit hanno deciso di condurre uno studio del genere è proprio nella consapevolezza che in alcuni Paesi, in primis gli Stati Uniti, il consumo di energy drink nei piccoli risulta del tutto comune.

La ricerca ha evidenziato come le bevande energetiche facciano parte della dieta alimentare dei bambini, anche al di sotto dei sei anni, andando a definire nei piccoli numerosi disturbi o problematiche di salute. Alterazioni neurologiche o cardiache, convulsioni, stati di agitazione, ecco solo alcuni dei sintomi rinvenuti dal dottor Steven Lipshultz durante il suo studio. In tre anni di ricerca, dal 2010 al 2013, sono stati analizzati numerosi episodi di avvelenamento a seguito di consumo di energy drink, bevande ingerite a volta anche in associazione con sostanze alcoliche, e causa di effetti neurologici e cardiovascolari nei baby pazienti. Secondo lo studio condotto sui casi registrati nel database nazionale dell’American Association of Poison Control Centers che raccoglie le segnalazioni pervenute dal pubblico, per definire un caso di avvelenamento basterebbero soltanto 2,5mg di caffeina per chilogrammo, e quindi una media di apporto di circa 50 grammi per i bambini di 6 anni, il che rappresenta un valore del tutto atipico considerando che in genere le bibite in commercio possono contenere fin oltre 300mg di caffeina. La pericolosità degli energy drink nei piccoli si può percepire, secondo gli studiosi, quando si considera che 100-150mg è la quantità media contenuta in una tazzina di caffè che però viene ingerita da un organismo adulto, e non di bambino, in grado di assimilare in maniera più naturale la spinta energetica della caffeina.

  • Ricerca di: Children’s Hospital of Michigan di Detroit
  • Conclusione: Gli energy drink possono definire patologie cardiache, neurologiche o altre condizioni mediche importanti nei piccoli