Il freddo è nemico del cuore

Con la fine della stagione più calda e l’inizio dei mesi più freddi che anticiperanno l’arrivo di inverni rigidi, oltre ad un conseguente cambio di umore, dovuto per lo più alla presenza di giornate cupe e piovose, anche la nostra salute verrà messa a dura prova.

Il freddo fa male al cuore: è questa la conclusione di una ricerca canadese condotta presso l’University of Manitoba a Winnipeg in Canada e che conferma che un abbassamento della temperatura di circa dieci gradi favorisce la probabilità di un attacco cardiaco (grave) per il 7% in più dei casi.

Lo studio ha messo in correlazione circa 2 mila pazienti colpiti da infarto della città di Winnipeg, una delle più grandi e fredde città canadesi,  e le variazioni delle temperature giornaliere confermando, come spiega anche la dottoressa Shuangbo Liu responsabile della ricerca, che <<più diminuiscono le temperature, più si ha probabilità di andare incontro a un grave attacco cardiaco>>. Attenzione, però, l’arrivo della neve non vuol dire necessariamente rischio maggiore: lo studio ha infatti dimostrato che è la bassa temperatura il fattore maggiore di condizionamento e non la situazione metereologica in sè.

Secondo i ricercatori, quindi, prestare maggiore attenzione alla previsioni del meteo, magari cercando di informarsi per tempo e di prendere le precauzioni del caso, potrebbe mettere in preallarme le persone soggette a rischi cardiaci ed evitare problematiche e complicazioni di salute.

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Articolo pubblicato il 2 settembre 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.