Il vino bianco, un toccasana per la nostra salute

Bistrattato dall’acerrima concorrenza del vino rosso individuato come il solo elisir di buona salute, in realtà anche il vino bianco, se consumato nelle giuste quantità, può generare degli importanti benefici per il nostro benessere fisico. Già tempo fa avevamo condiviso con voi il ruolo strategico del vino bianco nella riduzione dell’infiammazione ai reni per i pazienti affetti da patologie nefropatiche; oggi, ci spingiamo oltre, confermando come uno o due bicchieri al giorno di vino bianco possono garantirci uno scudo di salute per il nostro cuore.

Lo studio scientifico pubblicato sulla rivista Plos One e condotto presso l’Università Statale di Milano dal dottor Alberto Bertelli ha evidenziato come l’acido fenolico contenuto nel vino bianco può rafforzare la nostra protezione cardiovascolare. Secondo la ricerca italiana l’acido caffeico del vino bianco (di natura fenolica) aziona un meccanismo di rilascio di maggiori quantità di ossido nitrico che garantiscono effetti cardioprotettivi e, come già evidenziato dai precedenti lavori, anche nefroprotettivi. La ricerca, inoltre, ha dimostrato come l’acido caffeico oltre a risultare fondamentale per la protezione del nostro sistema cardiovascolare può favorire l’inibizione della morte cellulare programmata (o anche detta apoptosi).

  • Ricerca di: Università Statale di Milano
  • Pubblicata su: Plos One
  • Conclusione: L’acido caffeico contenuto nel vino bianco protegge il sistema cardiovascolare

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Articolo pubblicato il 14 maggio 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.