Più frutta d’estate per aiutare il cuore e prevenire infarti

Mangiare tanta frutta per diventare sani e forti. E questa volta non sono solo le mamme a dirlo, piuttosto numerosi ricercatori con i loro studi e le loro indagini scientifiche. I rircercatori della University of East Anglia di Norwich, ad esempio, prendendo in considerazione le abitudini alimentari di più di 90 mila donne di differenti età, hanno evidenziato come il rischio d’infarto fosse in parte condizionato dal consumo abitudinario o meno di frutta (32% in meno di rischio nelle donne con consumi di frutta più elevati). E il merito di questo condizionamento sarebbe nelle antocianine, tra i più importanti gruppi di pigmenti presenti nei fiori e frutti come fragole, arance, uva, con riconosciute proprietà antiossidanti.

Il problema principale riguarderebbe, però, la possibilità che durante i periodi estivi la conservazione della frutta fresca in frigo o comunque a temperature fredde possa condizionare o meno le sostanze naturali contenute. Alcuni studi hanno dimostrato che sulle antocianine, ad esempio, la conservazione al freddo sembra influire in maniera positiva e non ne stravolgerebbe le capacità benefiche. Nonostante ciò, però, il consiglio dei medici è comunque quello di consumare tanta frutta ed evitare, durante l’estate, la conservazione in frigo per tempi eccessivamente lunghi.

  • Ricerca di: University of East Anglia di Norwich
  • Pubblicata su: Non ancora pubblicata
  • Conclusione: Mangiare più frutta diminuisce del 32% il rischio di infarto

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Articolo pubblicato il 30 luglio 2013 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.