Scoperto un fattore di rischio che aumenta del 50% le probabilità di infarto!

infarto

Sono davvero tante le persone che pur non presentando dei fattori di rischio cardiaco subiscono negli anni infarti o ictus.

Partendo da questa considerazione i ricercatori americani hanno provato ad individuare una nuova causa responsabile di un attacco cardiaco nelle persone sane.

La scoperta realizzata si chiama CHIP, Clonal Hematopoiesis of indeterminate potential, o, in linguaggio più scientifico, emopoiesi clonale di potenziale indeterminato. Tradotto: una particolare mutazione di cellule staminali presente in eccesso nel midollo osseo. Una simile mutazione, inoltre, risulta acquisita a causa dell’intervento di fattori esterni indefiniti, sui quali gli individui non hanno alcuna facoltà decisionale.

E’ questo accumulo, secondo gli esperti, il responsabile di circa il 50% degli infarti e degli ictus in tutti quei pazienti che non presentano alcun fattore di rischio convenzionale. Una sorta di “bomba ad orologeria”, quindi, che è già presente nell’organismo umano e che può determinare la probabilità o meno di un attacco cardiaco senza particolari motivi apparenti.

Lo studio americano spiega che il fattore CHIP è indipendente da altre variabili di rischio cardiaco, come ad esempio il colesterolo cattivo, e diventa più pericoloso con il passare degli anni: la probabilità di un infarto dipendente da CHIP, infatti, è del 20% intorno ai 60 anni e salirebbe fino al 50% intorno agli 80 anni.

Secondo la comunità scientifica l’individuazione del fattore CHIP è tra le scoperte cardiologiche più importanti realizzate negli ultimi anni.

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Articolo pubblicato il 31 gennaio 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.