Se raggiungi i cento anni sarai più in salute di un settantacinquenne!

Non tutti avranno la fortuna di poter vantare la veneranda età di un secolo, anche se, secondo alcuni studi condotti di recente, il numero delle persone che riusciranno a festeggiare i 100 anni sembra in continuo aumento.

Secondo i ricercatori della University of Southern Denmark, infatti, si tratta di un vero e proprio fenomeno globale <<giacché i centenari sono in aumento in molti paesi del mondo, con un trend considerato inarrestabile>>.

E’ con questo presupposto scientifico che i cardiologi dell’ospedale San Giuseppe di Milano hanno deciso di verificare la salute del cuore di 120 centenari paragonando i parametri di salute con quelli di individui compresi nella fascia d’età 75-85 anni. Risultato? I centenari italiani sono più in forma degli anziani “più giovani” presentando un indice minore di patologie coronariche, così come anche una minore alterazione del ritmo cardiaco o una ridotta presenza di malattie significative come il diabete.

In particolare i valori relativi alla frazione di eiezione del cuore sono risultati davvero sorprendenti. In cardiologia la misura della frazione di eiezione serve al medico per valutare l’efficacia di pompa di un cuore e, nei soggetti ritenuti sani, la frazione di eiezione è pari al 55% o più. E dai dati analizzati dalla ricerca, la frazione di eiezione del cuore dei centenari si è mostrata molto più alta rispetto ai soggetti “giovani”(57,2% contro 48,8%).

Secondo i ricercatori, quindi, il cuore di un centenario è più in salute di quello di un settantacinquenne, il vero problema, forse, è riuscire a raggiungere indenni il traguardo delle cento candeline.

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Articolo pubblicato il 30 agosto 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.