Una camminata veloce può avere gli stessi benefici di un farmaco

camminata veloce

Quanto fa bene al nostro cuore concedersi una bella passeggiata giornaliera? Sappiamo tutti che l’attività fisica e lo sport, se praticato senza eccessi, garantisce numerosi benefici per la salute del nostro organismo.

Secondo alcuni studiosi, però, passeggiare fa bene ma degli importanti vantaggi di salute per il cuore li registriamo soprattutto quando camminiamo a passo veloce.

La ricerca scientifica condotta presso l’Università di Ferrara e pubblicata sulla rivista European Journal of Preventive Cardiology, ha evidenziato il beneficio per i cardiopatici di una camminata veloce al confronto con chi è abituato a passeggiare più lentamente.

Lo studio ha coinvolto più di 1.000 pazienti con problematiche cardiache, più o meno gravi. A tutti i soggetti è stato richiesto di camminare per la lunghezza di 1 km su un tapis roulant alla loro normale andatura. Da qui, successivamente, i partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi distinti a seconda della velocità di passo mantenuta: pazienti lenti (2,6 km/h), intermedi (3,9 km/h) e veloci (5,1 km/h).

Sono stati poi analizzati i dati di ricovero e le problematiche di salute intercorse nei 3 anni di sperimentazione e rapportati ai diversi gruppi di camminata. I risultati ottenuti hanno evidenziato che i pazienti veloci hanno registrato meno ricoveri nel tempo: <<più è veloce la camminata, minore è il rischio di ricovero e la durata della permanenza in ospedale>>, confermano gli esperti.

Nel corso dei 3 anni di studio, infatti, il 52% dei pazienti lenti hanno avuto almeno un ricovero in ospedale, contro il 44% degli intermedi e il 31% dei veloci. Anche il numero dei giorni trascorsi durante il ricovero è maggiore nel gruppo dei lenti: 4.186 giorni contro i 2.240 giorni degli intermedi e i 990 giorni dei veloci. Secondo l’analisi condotta, infine, per ogni km/h in più nella propria velocità di passeggiata è possibile calcolare una riduzione del 19% della probabilità di ricovero in un tempo di 3 anni.

I benefici raggiunti, secondo gli esperti, sarebbero pari a quello di un farmaco per la prevenzione della salute cardiaca nei soggetti ipertesi: d’altronde come spiegano i ricercatori <<camminare è l’esercizio più popolare negli adulti. E’ libero, non richiede un allenamento speciale e può essere praticato quasi ovunque. Anche brevi, ma regolari camminate hanno benefici per la salute sostanziali>>. L’importante, però, è ricordarsi di mantenere un’andatura veloce.

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Articolo pubblicato il 20 aprile 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.