L’aspirina per frenare ira e rabbia

Un collegamento c’è e riguarda l’ipotesi che in caso di un attacco d’ira, l’organismo deve rispondere per frenare una reazione infiammatoria indotta dal particolare momento di cattivo umore.

La reazione infiammatoria è legata alla produzione di citochine, delle molecole proteiche secrete in risposta ad un particolare stimolo, ed in grado di modificare il comportamento anche delle cellule vicine. Secondo i ricercatori, però, una volta terminato il momento di rabbia, può accadere che le citochine rimangano ancora in circolo nel sangue, cronicizzando la situazione. Per verificare una simile ipotesi i ricercatori hanno analizzato i casi di 70 soggetti affetti da Ied o sindrome del Disturbo Esplosivo Intermittente (Intermittent Explosive Disorder). Dall’analisi condotta dai ricercatori della Chicago University e pubblicata su Jama Psychiatry è emerso come i pazienti affetti da Ied presentavano, di fatto, livelli più alti di citochine nel sangue. Per mettere un freno alla situazione, quindi, l’aspirina è l’antidoto necessario che può ridurre lo stato d’infiammazione nell’organismo e curare, allo stesso tempo, gli eccessi d’ira.

  • Ricerca di: Chicago University
  • Pubblicata su: Jama Psychiatry
  • Conclusione: La condizione di aggressività può dipendere dai valori di citochine nel sangue

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Articolo pubblicato il 8 Gennaio 2014 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.